Tornare a raccontare

Tornare a raccontare l’Appennino . E tornare a farlo nel mese di settembre. Il mese della stagione che cambia, dei borghi incantati, della comunità che si ritrova, in questa terra di montagne e vallate, di santi e dei, di emigranti dell’anima e viaggiatori con lo smartphone. Raccontare come abbiamo sempre fatto le storie , i protagonisti, i luoghi. Raccontare il tempo, le attese dell’alba nella faggeta secolare, il versante assolato della montagna dalle pareti rocciose, la strada sterrata da percorrere, il buio dei portoni alla fine del vicolo, la fontana che zampilla nel fresco di un cortile antico. Dopo nove anni di pubblicazioni in cui abbiamo descritto i cambiamenti e le prospettive, le speranze e le attese di uno sviluppo a volte difficile di questa “regione nella regione” che è la montagna abruzzese, abbiamo deciso di riaprire la nostra finestra, di rimetterci in cammino con il taccuino del cronista e la macchina fotografica. Vogliamo scoprire altre latitudini del belvedere appenninico, cercare nuove storie da raccontare, nuovi protagonisti che hanno scelto di investire risorse e intelligenze nei nostri paesi. Una regione che è uscita da una estate rovente, e non è solo una metafora. Questi paesi che è giusto ricordarlo stanno attraversando un momento difficile, eletti a luoghi di futuro sono minacciati da una crescente marginalità. I dati impietosi elaborati da una ricerca dell’Università di Firenze hanno attestato che in Italia 186 comuni sono ormai abbandonati. Molti sono paesi di montagna. In uno dei numeri di Abruzzoèappennino avevamo raccontato la storia di una giovane archeologa che aveva scelto di tornare a vivere a Campotosto dove aveva riaperto una attività artigianale, unendo la tradizione e la qualità del prodotto all’e-commerce, mettendo insieme arte manifatturiera e promozione 2.0. Poi c’è stato il terremoto. La sua attività azzerata. Il piccolo paese di Valle Piola , un agglomerato di case ormai disabitato dal 1977 quando l’ultimo dei residenti è andato via, nel territorio di Torricella Sicura, zona di confine tra l’Abruzzo e le Marche, è stato messo in vendita. Cinquecentomila euro, come un appartamento di medie dimensioni cittadino. Sono due esempi, che fanno riflettere. Nel mese e nella stagione dei ritorni, dall’ Appennino arrivano anche queste storie. Proveremo a raccontarle per voi.

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